Bottidda
Fu
abitata in periodo preistorico: numerosi sono i resti dei nuraghi (Mastru Procu,
Ortivai, Sas Chidas, S'Orculana, Tanca Noa, Sa corona - quest'ultimo con i
suoi resti imponenti domina il paese dall'alto
d'un piccolo colle: nei pressi,
una "tomba di giganti"):
Appartenne al
giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Monte Acuto: Incorporata,
con gli altri paesi del Goceano,
nella contea del Goceano quando questa, nel 1339, fu assegnata ai giudici di
Arborea, fece poi parte del feudo regio del Goceano sino all'abolizione del
feudalesimo (1839):
Nel
suo territorio esistette un convento francescano: furono gli stessi frati minori
a edificare la chiesa dedicata a Nostra Signora degli Angeli.
La
parrocchiale è dedicata invece alla Madonna del Rosario.
In
uno dei primi censimenti piemontesi, nel 1770, aveva 763 abitanti; nel 1831,
con i suoi 659 abitanti, era il quinto dei centri del Goceano (dopo Bono,
Benetutti, Illorai e Bultei nell'ordine).