Costruito
sotto il colle dominato dal castello di Burgos, Esporlatu sorge nelle vicinanze
di quello che fu uno dei più antichi e forse più importanti centri del
Goceano, lo scomparso villaggio di Bortiocoro che, dopo la decadenza di Anela,
fu capoluogo della curatoria per essere poi distrutto (o abbandonato) in tarda
età aragonese.
Poi
Esporlatu seguì la sorte degli altri centri del Goceano: entrato a far parte
della contea del Goceano, quando questa fu formata sotto l'Arborea, nel 1339,
divenne feudo regio con gli Aragonesi, e tale rimase, sotto gli Spagnoli e i
Piemontesi, sino all'abolizione del feudalesimo, nel 1839.
Il
territorio tutt'intorno era abitato, del resto, già dai tempi preistorici. Ne
sono testimonianza i resti dei nuraghi (fra gli altri quelli di Erismanzanu, Su
Tione, Fuschiosu, Orrios, Sos Canales, S'Acchilezzu).
Il
rio Molinu, che attraversa il suo territorio, rende fertile soprattutto la zona
verso la pianura, dove si producono pregiate qualità di verdure e di frutta.
La
chiesa parrocchiale è dedicata a San Gavino: a pochi passi dall'abitato, nelle
campagne, esistono ancora due chiesette rurali.