Anela

 Il   territorio del comune fu abitato sin dall'antichità. Al confine con il territorio di Nughedu San Nicolò si trova la necropoli di Sos Furrighesos (cioè, i "piccoli forni", forse proprio per la forma delle grotticelle funerarie), composta di 18 domus de janas; molte delle quali hanno anche elementi di scultura in bassorilievo, di pittura o di incisioni: collegata alla "cultura di San Michele", fu dunque costruita tra il 3000 e il 2300 a.C.

Anche in periodo nuragico la zona conobbe degli abitatori, come dimostrano i nuraghi esistenti nelle località di Torru, Tremene e Siana: e ruderi nuragici restano in località come Urchinele, Sa Pruna, Pedru Addhe, Nuraghe 'e Nonnu. Ma il centro più importante doveva essere Siana, lungo la strada Anela-Terme di Benetutti.

Qui a Siana, alla fine del secolo scorso, fu trovata una delle più interessanti testimonianze della presenza romana in Sardegna, una tavoletta di bronzo recante il diploma di congedo (la honesta missio) rilasciato ad un soldato sardo, Ursario, sotto l'imperatore Galba (68-69 dopo Cristo): la tavoletta, che reca anche i nomi dei testimoni dell'atto (tutti sardi), è conservata nel Museo "G.A. Sanna" di Sassari.

Nel Medioevo Anela fu forse il centro più importante della curatoria che da essa prendeva il nome. Nel 1164 esistevano già nel suo territorio le chiese di San Saturnino (oggi in comune di Benetutti), di 5. Giorgio di Aneleto e la chiesa di Santa Maria, che doveva essere nel centro: in quell'anno le tre chiese vennero donate ai monaci camaldolesi che stavano a San Saturnino. Oggi i patroni di Anela sono i santi Cosma e Damiano.

Quando il giudicato di Torres passò agli Arborea, anche Anela ne segui il destino; nella seconda metà del Quattrocento divenne un feudo regio e tale rimase sino all' abolizione del feudalesimo in Sardegna (1839).

Nel periodo spagnolo la sua popo­lazione fu decimata dalle malattie e dalla fame: nel 1678 aveva solo 63 "fuochi" (cioè nuclei familiari), nel 1698 gli abitanti erano solo 188. È in questi stessi anni che declina, fino a scomparire del tutto, l'antico centro di Bortiocoro.

Ad Anela nacque, nel 1821, Giuseppe Sanna Sanna, che fu deputato prima al Parlamento Subalpino e poi in quello italiano; democratico amico del Tuveri e dell'Asproni, fondò nel 1850 e diresse per molti anni, a Cagliari, il battagliero giornale "La Gazzetta popolare".