| Parrocchia:
Natività di Maria Nule
Ab. 1800 Parroco: Don Mario Cherchi Tel. 079/798020 Chiesa parrocchiale della Natività di Maria. Ispirata allo stile gotico-aragonese dominante nel cinquecento sardo. È probabile che le date 1601, alla base del fonte battesimale e 1602 nella cappella di S. Paolo segnino le ultime opere nella costruzione della chiesa. È notevole l'altare di San Paolo, con la statua al centro dell'ancona lignea, affiancata da quelle di S. Nicola e di S. Antioco. Vuole la tradizione che esso provenga dalla distrutta chiesa di S. Paolo che sorgeva nell'area del vecchio cimitero. Altra preziosità nella chiesa sono i quadri della Madonna, delle anime del purgatorio e della Natività di Maria, opere di Antonio Caboni, nome illustre nella storia dell'arte sarda. Tipico l' antico campanile di forma cilindrica, di cui è difficile trovare altri esempi in Sardegna. Altre chiese: Madonna del Rimedio. Costruzione di particolare eleganza nella semplicità delle sue linee, è posta su un piazzale da cui si gode un'amplissima vista sulla pianura e sui monti del Goceano. Santa Croce. Già sede della omonima Confraternita approvata con Bolla pontificia del 1616, ma esistente già dal 1576, Conserva un Crocifisso ligneo risalente all'epoca della fondazione della Confraternita. San Giovanni. La devozione verso San Giovanni, tanto viva nei nostri centri anche per il comparatico, fece sì che dopo il crollo di una vecchia chiesa dedicata a questo Santo ne venisse subito costruita un'al- tra, restaurata poi a cura del Nulese Giuseppe Senes nel 1913. San Pietro. Situata all'estremità settentrionale del paese, non ha particolari pregi artistici, ma fu a lungo muta testimone di usanze antiche ormai fortunatamente scomparse. Se uno veniva sospettato di un furto si bestiame veni- va condotto alla chiesa di san Pietro e qui doveva prestare giuramento su una specie di pietra "sacra" chiamata "su zuramentone" custodita dall' obriere della chiesa e portata per l' occasione, con l' avvertenza che se giurava il falso poteva essere sull'istante annientato da un fulmine: una specie di "ordalia", ricordo forse millenario di una usanza simile presso Vandali e Longobardi che a lungo dimorarono nel Goceano e nel Logudoro, come in tutta la Sardegna. |
Chiesa Parrocchiale Natività di Maria di Nule
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