Pro Loco Bono
BONO - LA NOTTE DI SANT'ANDRIA
Il 30 novembre, giorno in cui
la chiesa cattolica festeggia Sant'Andrea Apostolo, durante la serata e nelle
prime ore della notte, in molti centri della Sardegna, si ripetevano - e
talora ancora si ripetono - delle singolari usanze.
Nella serata e nelle prime
ore della notte del 30 novembre, i giovani di Bono si recano per le vie
del paese, portando con loro una zucca svuotata ed intagliata sino ad assumere
le sembianze di un volto umano, con fori all'altezza di naso, occhi e bocca.
All'interno della zucca è posta una candela accesa. Durante il tragitto per
le vie del paese, al grido di "A Sant'Andrìa!...A Sant'Andrìa!...",
vengono chieste offerte, un tempo consistenti in dolci, frutta secca etc. ma
ora soprattutto denaro).
Pare che un tempo quest'uso fosse
comune a tutti i paesi del Goceano ma ora solo Bono l'ha mantenuto e lo
mantiene fra le sue manifestazioni tradizionali più sentite.
La Pro Loco di Bono sta
conducendo uno studio su questa tradizione. Chiunque abbia notizie può
inviarle ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
Un ringraziamento.
Ubaldo Mulas -
Vi fornisco alcune
notizie su Bono. La sua quota media è di 538 m s.l.m. La popolazione, al
31 marzo 2001 era di 3843 abitanti. E' sede di Comunità Montana, G.A.L.,
Istituto di Istruzione Superiore (con i suoi tre indirizzi, Liceo
Scientifico, Professionali per l'Agricoltura e Tecnico Commerciale) nel
quale studiano quasi quattrocento allievi, Compagnia Carabinieri e
Stazione Forestale.Il territorio ha un'estensione di quasi 80 km² e si
eleva, nel Monte Rasu, sino ai 1258 m di "Sa Punta Manna".
Ubaldo Mulas - Pro Loco Bono