La chiesa Parrocchiale
Dedicata all'Arcangelo Michele, il Santo patrono di Sono, č, per la sua struttura architettonica realizzata intorno al 1200, la pių maestosa tra le chiese medioevali del Goceano.
Sottoposta nei secoli a crolli e rifacimenti e pur conservando le linee originarie, ha infatti il presbiterio e la facciata, abbellita dal rosone, dalle snelle colonne del portale e da una fila di archetti.
Il campanile, anch'esso ricoperto dall'intonaco dei lavori di rimaneggiamento, s'innalza con linee semplici, inserendosi bene nel complesso dell'edificio.
L'interno, a tre navate, č caratterizzato dalla volta a vela sul presbiterio e dall'arco con capitelli dorati sull'altare.
Nella parrocchia sono conservati un calice d'argento del XIV secolo e la statua lignea di San Michele del XV secolo.
Nella storia della chiesa, il sinodo della diocesi di Castro tenutosi nel 1420 e la profanazione del tabernacolo il 20 luglio 1796 ad opera della banda Pintoreddu, venuto a saccheggiare Sono per punirlo dell'appoggio dato agli ideali ed ai moti rivoluzionari del suo illustre figlio Giovanni Maria Angioy.