II castello

Collocato in posizione isolata su un massiccio roccioso che lo rendeva assolutamente inespugnabile almeno nei lati nord ed est, il castello venne realizzato tra il 1127 e li 1133 da Gonario, giudi­ce di Torres.

Della sua presente struttura originaria sono rimaste le tracce di una triplice cinta muraria con intatte larghe feritoie ed il; maesto­so "donjon", la torre centrale a pianta quadrata di notevole svilup­po in altezza.

All'interno delle mura un ampio cortile con una cisterna, a suo tempo alimentata dalle acque sorgive della montagna attraverso canali sotterranei.

Diversi fatti di guerra awennero attorno al castello. Dai primi cruenti scontri tra Costantino di Torres e Guglielmo di Massa, all'as­sassinio di Barisene, alla volontaria prigionia di Adelasia, moglie di Enzo di Svevia, Re di Sardegna, alla conquista dei Dona e poi dei Giudici di Arborea (questo il momendo di maggiore importanza per il castello con la grande Eleonora] fino alla conquista da parte degli Aragonesi con i soldati del sassarese Marongiu.

Iniziņ allora il declino del castello insieme al generale degrado dell'intera vallata del Goceano, sconvolta dalle ripetute pestilenze, dalle devastazioni e dalla razzie degli spagnoli, che fecero schiavi per le loro navi molti degli abitanti nei villaggi dell'alta valle del Tirso.